COMPETITOR O PUNTO DI RIFERIMENTO? ANALIZZARE LA CONCORRENZA USANDO IL WEB.

La definizione di competitor

Per riconoscere un competitor puoi partire dalla definizione della parola stessa: per Treccani un competitor è un avversario, un concorrente. Nel commercio. invece, il concorrente è quel soggetto che compete con altri nella lotta per ottenere il successo del settore. Ecco un estratto:

“In inglese competitor indica da tempo il rivale, l’antagonista (persona o squadra) nelle gare sportive. Oggi il competitor lancia la sfida ai concorrenti nella grande arena del mercato economico e commerciale”.

Obiettivo? La conquista di un mercato, ed è questo l’aspetto sul quale devi focalizzarti. Vendere la stessa categoria di prodotto di altri non è sinonimo di tentare di conquistare un mercato, ed è questo il bivio nel quale (spesso) le piccole medie imprese si confondono.

Competitor o punto di riferimento?

Il piccolo artigiano che produce mobili in pezzi unici non può considerare l’Ikea un suo concorrente, così come il rivenditore di tecnologia non può (e non deve) considerare Amazon un suo competitor.

Riprendi la definizione di competitor letta in precedenza. L’obiettivo dell’artigiano è quello di vendere tutti i mobili che produce a un pubblico interessato a modelli fatti a mano. Mentre l’Ikea punta alla leadership nel mercato di coloro che cercano un mobile economico.

Due mercati, due mondi diversi e piuttosto distanti tra loro.

Lo stesso vale per il mercato online dove un e-commerce di nicchia non può considerare il principale shop multi-prodotto come un rivale. Anzi, quest’ultimo può fare parte della sua strategia.

Quando e come questi grandi brand hanno raggiunto la loro dimensione possono essere motivo di ispirazione per piccole realtà. Punti di riferimento dunque, qualcosa di molto distante dal competitor.

Chi sono i miei competitor?

Nell’era pre-internet tutto era molto più complesso. Conoscevi la tua città, ma arrivava sempre qualcuno ad avvisarti: “Ho visto un’attività simile alla tua”. Ora però internet c’è e funziona piuttosto bene, quindi ti rivolgi a Google per trovare i tuoi competitor.

Dando per scontato che il tuo sito sia ottimizzato per parole chiave pertinenti e con un buon traffico, prova a cercare te stesso e analizza la SERP. Risultati organici, advertising e risultati local.

I tuoi principali competitor sono lì, davanti ai tuoi occhi. Osservali come se fossero dei locali, dei negozi. Guarda la vetrina e i locali, analizza la presenza online e risponditi alle seguenti domande.

1 – Home Page: come si presentano?

La home è il bigliettino da visita di un attività. Guarda oltre all’estetica e cerca di capire quali aspetti sono stati messi in evidenza per creare un vantaggio competitivo e come è stato fatto. Riconoscimenti per chi punta alla qualità o buoni sconto per chi si affida ad una strategia basata sul prezzo possono essere alcuni esempi di elementi di distinzione presenti nella home.

2 – Obiettivi, Annunci e Call to action: ci sono?

Quale obiettivo hanno col proprio sito e come spingono gli utenti verso questo? Dimentica per un attimo di essere un concorrente, mettiti nei panni di un utente e domandati se ti è chiaro cosa dovresti fare sul sito che stai osservando.

Verso quale azione spinge il concorrente? È la stessa strada che dovrebbe percorrere anche un tuo potenziale cliente? Sii obiettivo e prova a valutare anche se il percorso verso l’obiettivo è più semplice del tuo. È normale cercare di migliorare, nessuno può stimolarti meglio di chi ha il tuo stesso obiettivo.

3 – Keyword: quali utilizzano?

Osserva i titoli delle pagine, i grassetti, i meta (title soprattutto) e scruta in profondità i testi di ogni pagina. Le parole chiave che il tuo potenziale competitor cerca di “conquistare” si riescono ad individuare senza troppa difficoltà e sono la base della sua strategia di visibilità e, se si tratta di un tuo competitor, ritroverai la maggior parte delle tue parole chiave.

4 – Si posizionano per queste parole chiave?

Si tratta di posizionamento organico, Google Adword o entrambi? Ora che conosci le principali parole chiave obiettivo prova a verificare se è già posizionato, lo è stato o è in procinto di farlo.

Metti a confronto i vostri domini sul posizionamento delle differenti keyword. Ogni SERP rappresenta il campo di battaglia sul quale giocarti visibilità (e potenziali clienti) con il tuo concorrente.

Allo stesso modo verifica se sono presenti annunci a pagamento per determinate parole chiave.

E se vuoi andare ancora di più in profondità prova a scovare da quali siti riceve link e di che tipo. Sono articoli? Di che tipo? Sono recensioni? Forse sono spazi pubblicitari? Avere questo tipo di informazioni ti consentirà di scegliere se allinearti o differenziarti nella tua strategia di visibilità in funzione della concorrenza.

5 – Social: quali utilizzano?

Ultimo passaggio riguarda le piattaforme sociali. Osserva quali social il tuo potenziale competitor utilizza, come li utilizza e, soprattutto, quanto riesce a creare interazione e coinvolgimento dal suo pubblico. Non fare l’errore di soffermarti solo al numero di Like, Follower o altre metriche quantitative.

L’unico segnale che puoi cercare di sfruttare è se qualcuno, che ritieni sia esperto nel tuo core business e che si trova tra le tue conoscenze personali, ha scelto di legarsi anche ai profili dei tuoi competitor. Questo è un segnale piuttosto evidente di competizione.

Analisi della concorrenza: trova i tuoi competitor

Ora armarti di pc e spirito di osservazione, cercando di vivere la concorrenza come stimolo a crescere e migliorare. Ma non farlo la domenica pomeriggio! Quella lasciamola libera per il giro all’Ikea con la famiglia, senza quel pizzico di fastidio di chi hai sempre pensato ti stesse rubando il lavoro.