Ipervitaminosi: i rischi di prendere troppi integratori

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Gli integratori alimentari sono dei prodotti che favoriscono l'assunzione di specifici principi nutritivi, come vitamine e sali minerali. Non si tratta di farmaci o prodotti curativi, ma come suggerisce il nome integrano una specifica carenza alimentare. Gli integratori dovrebbero essere utilizzati solo ed esclusivamente in caso di un'effettiva necessità, meglio se su consiglio di un medico o un esperto nutrizionista.

Il mercato però prevede la libera circolazione e il libero acquisto di qualsiasi quantitativo di integratori di qualsiasi tipo. Il rischio in cui possiamo incorrere è quello di un'assunzione sregolata ed eccessiva che può essere definita come abuso e può sfociare in un fenomeno chiamato ipervitaminosi.

Ogni vitamina ha un doppio livello di soglia, un range entro il quale una determinata dose è considerata salutare. Al di fuori di questo intervallo troviamo le carenze e gli eccessi di vitamine. L'ipervitaminosi è una condizione frequente soprattutto in tempi recenti, dopo il decollo del mercato degli integratori.

I rischi dell'ipervitaminosi sono specifici per ogni singola vitamina, ma non sono da sottovalutare in quanto in alcuni casi possono risultare in una vera e propria tossicità. Danni al fegato, ipertensione, danni al sistema nervoso e all'apparato digerente sono solo alcuni dei rischi dell'ipervitaminosi, che può sfociare in vere e proprie patologie.

Le vitamine che devono essere assunte con più cautela per evitare l'ipervitaminosi sono la vitamina A, D, E, K. Anche la vitamina C e quelle del gruppo B possono provocare danni seri alla salute e in generale è bene limitare l'assunzione degli integratori ai soli episodi di carenza accertata. Prima di assumere un integratore è opportuno chiedere un consiglio medico su come integrare un particolare principio nutritivo con l'alimentazione.

Di Andrea Butkovič